10 gennaio 2017

GUS. L'ALTRA META' DEL CUORE (K. Holden)

Il libro di cui parlo oggi é intitolato "Gus. L'altra metà del cuore" di Kim Holden, edito da Leggereditore e disponibile nelle librerie e store digitali a partire dal 1 dicembre 2016. "Gus" rappresenta il secondo ma non ultimo libro autoconclusivo della serie Bright Side, da cui deriva anche il nome del primo libro (pubblicato nella primavera 2016).
Bright Side lo scorso anno ha vinto il mio personalissimo premio di miglior personaggio femminile di tutti i tempi, grazie al suo coraggio e alla sua luce, al suo carattere così meraviglioso da spingermi a voler essere anche solo l'1% di quello che la Holden ha descritto, quindi appena ne avrò modo riaprirò la recensione relativa al suo libro per condividerla con chi avrà voglia di conoscerla.. e tuffarsi nella vita di una protagonista da cui si può aver solo da imparare, ma per ora vi lascio con la recensione di Gus.


GUS. L'ALTRA META' DEL CUORE
Kim Holden


Titolo Originale: Gus #2
Editore: Leggereditore
Serie: Bright Side Series - Autoconclusivo

Trama: Gus é molto più che la rockstar, molto più del front man dei Rook. È un ragazzo fragile e disperato, arrabbiato con il destino che gli ha sottratto il senso della sua intera vita: Bright Side. La sua metà di tutto, l'altra metà del cuore. Ora che lei non c'é Gus é perso, si é abbandonato all'alcol e alle droghe, alla molteplici storielle con le sue fan in giro per il mondo durante il tour, trascorrendo il tempo alla continua ricerca dell'oblio per dimenticare il dolore. Nel momento in cui si rende conto che le cose non cambieranno e tutti lo mettono sotto pressione per il nuovo album, finalmente si rende conto che l'abisso non é la risposta e il fato che tutto gli ha tolto, gli permette di incrociare la propria strada con quella della solitaria e misteriosa Scout... e forse non tutto é perduto e forse Bright Side non é proprio andata via...

Questo secondo libro é iniziato dove il precedente é terminato, ma iniziarlo ha richiesto qualche settimana perché, per quanto ne bramassi la lettura del personaggio di Gus, temevo che dopo una protagonista tanto eccellente come Bright Side, replicare quel successo non sarebbe stato facile da parte della Holden. Sbagliavo ma solo in parte, perché il romanzo non ha la stessa potenza emotiva del primo (è vero!) ma la difficoltà reale é stata ben diversa: fino alla svolta mi sentivo annaspare come Gus, con la testa che tornava tra le pagine di Bright Side e lottava con gli “insegnamenti” lasciati da lei. Ho dovuto fare delle pause che hanno rallentato la lettura, perché tutta la prima parte mi stava trascinando in basso con il protagonista e avevo bisogno di non annegare in me stessa, mentre la Holden faceva annegare il suo protagonista. Con la presa di coscienza del personaggio principale, tutto é filato più liscio e mi sono angosciata di meno, temevo davvero un finale tragico nelle prime pagine e ho sbagliato ad esser sfiduciata, perché Gus é molto più che eccessi e disperazione. É un personaggio fuori dal comune rispetto allo stereotipo del rocker bello e dannato, è legato alle piccole grandi cose della vita quotidiana, è fragile (terribilmente!) e nonostante non gli manchi nulla, gli manca tutto. Perdere Katie é stato l'equivalente di perdere il proprio specchio, l'ago della bilancia, la bussola che indica la direzione... più luminosa. 

L'altra metà del cuore ci permette di assistere in prima persona, al percorso tormentato intrapreso dal protagonista: la sua rinascita sia privata che musicale. E’ un romanzo di caduta e del viaggio per rialzarsi e ricominciare a vivere. Ci racconta del lento cammino di un uomo che dopo settimane buie, caratterizzate dall’annullamento delle emozioni e di tutto quel che convergeva verso il ricordo di Bright Side, si ritrova con una babysitter atipica: Scout. Silenziosa, solitaria ragazza di città, nipote e figlia adottiva del manager dei Rook. Lei e i suoi segreti faranno scuotere Gus, risveglieranno la sua curiosità e riaccenderanno parte di quella scintilla andata via con Katie.
Il percorso di Gus é descritto con un'altalena pressochè giornaliera di emozioni, che impiegherà mesi per cominciare a decollare sempre più in alto e Scout dal canto suo, nei mesi accanto a lui, condividendo lo stesso tour bus prima e la stessa casa a San Diego poi, imparerà a vivere senza paura, accettando il suo passato ed i segni che questo ha lasciato. Entrambi rinasceranno dalle proprie ceneri, anche grazie ad un costante e sempre più tenero, scambio di post-it.

Sicuramente la critica negativa che devo fare a questo music romance, sta nel fatto che trovato forzato, eccessivo, l'happy ending collettivo, perché anche le storie parallele alla coppia non erano certo rose e fiori e non é che tutto magicamente nella vita inizia a girare nel verso giusto per tutti, allo stesso momento. Se la linea del romanzo potrebbe essere ipoteticamente reale, questo finale così roseo è pura utopia.
Quando ho letto "Bright Side”, ho forse compreso davvero cosa vuol dire vivere dalla parte luminosa e ho avuto la conferma che la vita davvero non va sprecata ma vissuta, perché abbiamo solo una possibilità. Leggere Gus mi ha accompagnato verso la conclusione di un viaggio che stavo facendo da qualche settimana anche e soprattutto grazie ad un altro libro ed é per questo che forse mi ha presa tanto, ma ha dato anche modo di immergermi nella fragilità umana, che é molto più comune di quel che si crede (siamo troppo concentrati su noi stessi per vedere che siamo tutti molto più simili di quanto crediamo). Con B.S. ho imparato maggiormente ad apprezzare la vita, con Gus ho imparato che per vivere bisogna essere mitici e fare in modo che accadano cose mitiche... e solo leggendo si potrà capire la pienezza del significato di cosa vuol dire questo. Inoltre, per la cronaca, ho scoperto di non essere la sola ad inventare nomi bizzarri per i gatti... quindi mi sento confortata in quanto a pizzichi di follia! Ahahahahah😁

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