3 gennaio 2017

NONOSTANTE TUTTO TI AMO ANCORA (S. Towle)

Oggi parlerò di un romanzo uscito alcuni mesi fa e che ho avuto modo di leggere solo lo scorso ottobre, subito aver letto l’altro romanzo della Towle disponibile in Italia, “The bad boy”. "Nonostante tutto ti amo ancora" non fa parte di una serie come per il titolo già citato, ma si tratta di uno stand-alone davvero interessante e che meriterebbe spazio in libreria... e non solo quella virtuale! E’ uscito in lingua originale ormai 3 anni fa con il titolo "Trouble" ma da noi è arrivato solo lo scorso anno grazie, ancora una volta, al grande lavoro della Newton Compton.


NONOSTANTE TUTTO TI AMO ANCORA

Samantha Towle


Titolo Originale: Trouble
Editore: Newton Compton Editori
Serie: no serie - autoconclusivo
Trama: Mia è una ragazza di Boston (Massachusetts), che non ha fiducia nel futuro e non conosce l’amore ma la violenza di Oliver (suo padre) e in seguito del fidanzato/praticante avvocato (un tale di nome Forbes). Lei sa cosa sono la sofferenza per le violenze psicologiche e le botte: i suoi aguzzini l’hanno quasi annientata dal punto di vista mentale e sono sempre stati molto attenti a non lasciare ferite “visibili” a terzi. Ora questa giovane donna è stanca e dopo un tentativo di violenza carnale da parte di Forbes, decide di fuggire più lontano possibile e l’unica idea buona è quella di mettersi alla ricerca di quella che credeva essere una persona defunta: sua madre. Il viaggio che la porta a Durango (Colorado), le fa anche incrociare la vita di Jordan, il figlio del titolare dell’albergo ove alloggerà per tutta la sua permanenza in loco.
Jordan rappresenta tutto ciò da cui Mia dovrebbe tenersi a debita distanza: è un ex giocatore d’azzardo, un donnaiolo incallito, che alle responsabilità ha sempre preferito le cose facili, ma si sa che generalmente il cuore va per una tangente diversa da quella che decide la testa e così tra Mia e Jordan giorno per giorno si crea un rapporto fitto e sempre più importante. Jordan per Mia è disposto a tutto e farebbe di tutto per non ferirla, anche quando il passato si ripresenta con un nuovo conto e farà vacillare gravemente la salute mentale (già lesa) di Mia e questo la porterà nuovamente a sfogare i sentimenti nel cibo. La risoluzione sarà possibile ma sarà una lunga strada in salita, fatta di accettazione e ritrovata fiducia.

La Towle è sempre la Towle, lasciate che lo dica e dopo questa lettura merita maggiormente la mia stima! La storia, nonostante il vestito da new adult, non è delle più semplici da raccontare e l’autrice è stata davvero molto abile a trattare temi delicatissimi e rendendoli accessibili a un pubblico molto giovane (preadolescenti per intenderci) e questo oltre ad una grande maestria nell’uso delle parole, richiede estrema sensibilità ed intelligenza. E’ molto più facile riflettere su queste tematiche ponendole tra le pagine di un libro in stile romance, con personaggi fittizi, perché in tal modo è maggiormente catturabile l’attenzione e la riflessione delle persone più giovani, ormai troppo abituate alla superficialità e allo scorrimento rapido degli eventi. Ritengo che molte donne in difficoltà, potrebbero trovare dalla semplice lettura di questo romanzo, la forza di chiedere aiuto e lo stimolo a tirarsi fuori da spirali di dipendenza, malattia, violenza. E’ uno stimolo poi, per chi crede che siano solo cattive abitudini, per riflettere ed informarsi sui disturbi alimentari (in queste pagine la Towle fa cenno alla bulimia come valvola di sfogo per le situazioni di maggiore stress).
La storia narrata ha uno svolgimento temporale di 12 mesi o poco più, in un’ambientazione totalmente americana (da Boston a Durango e dintorni, con cenni alle bellezze naturalistiche del posto quali Canyon). Essendo un romance il tema dell’amore è naturalmente presente e centrale: si tratta dell’amore inteso in senso positivo (romantico e famigliare) e di quello malato, dannoso, nonostante questo vocabolo sia totalmente inappropriato se accostato a termini quali ad esempio “violenza”. E’ interessante conoscere la storia d’amore di Mia e Jason a due voci, grazie all’uso del pov alternato. Un protagonista secondario nella crescita del legame di questa coppia è Dozer, il meticcio di Jason e le scene che includono la sua presenza sono certamente le più allegre, dato che esso rappresenta una sorta di estensione della mente di Jason. Sono arrivata a pensare questo dolce cagnone in questo senso per il modo in cui Jason ci descrive le sue espressioni ed atteggiamenti. I protagonisti sono personaggi veramente complicati, entrambi con dolorosi passati e segreti difficili da confessare. Mia è coraggiosa e determinata a ricominciare, ma deve fare i conti con gli strascichi del dolore che porta con sé; è sensibile e altruista ma non ha fiducia nel futuro e questo la porta ad isolarsi e rifugiarsi, nei momenti di crisi profonda, a sfogarsi nel cibo in modo compulsivo, anche quando incontra Jordan che, cito testualmente, “è come respirare aria fresca per la prima volta”. La bulimia rappresenterà nella vita di Mia un altro punto di svolta, perché messa davanti ai fatti starà a lei decidere quale strada intraprendere e in questo molto del merito va a Jason, un bellissimo giovane con il passato turbolento a causa del gioco d’azzardo che lo ha portato ad arrecare un danno gravissimo al padre ed alla sua attività. Jason è il classico uomo che preferisce ottenere le cose in modo facile e non duraturo piuttosto che affrontare i propri sentimenti e Mia, sarà la svolta, il colpo di fulmine che cambierà il corso della vita e con cui imparerà a condividere tutto, persino la defunta madre.
Il romanzo vi sono anche momenti di sessualità bollente, descritti da entrambi i punti di vista e quindi con un’osservazione approfondita delle emozioni maschili e di quelle femminili. Inizialmente si ha una sessualità cruda e priva di sentimento, vista da un lato dagli occhi di Mia che vive il sesso come unico atto di compassione post botte, da parte di Forbes e che arriva al punto di esser quasi violentata dallo stesso nel momento in cui realizza il tradimento del fidanzato violento. Dall’altro lato abbiamo Jason e il suo vivere il sesso solo come un gioco che finisce con l’atto stesso, perché è molto più facile così: fare sesso e poi scappare; per lui il sesso è solo una valvola di sfogo che non vuole portarsi dietro una volta terminato. Con lo scorrere dei giorni e delle settimane, la sessualità muta in occasioni per mostrare l’altra faccia del sesso stesso (quella legata al sentimento), pur mantenendo il climax a livelli elevati, con descrizioni abbastanza dettagliate di atteggiamenti e atti.
“Nonostante tutto ti amo ancora” è una lettura drammatica ma scorrevole ed avvincente, soprattutto nello scoprire l’evoluzione del sentimento tra i ragazzi e verso la fine quando entra in scena anche il papà di Jason che fornirà delucidazioni importanti ai ragazzi e segnerà un punto cruciale nello svolgimento degli eventi, modificandone i piani. Il linguaggio è semplice e accattivante con numerosi dialoghi e momenti di riflessione da parte di uno o dell’altra. Nulla è stato dato per scontato da parte dell’autrice che ha realizzato un romanzo equilibrato dall’inizio alla fine, senza scadere in un finale affrettato o troppo scontato, spiegando come anche dietro un lieto fine ci sia, realisticamente, un percorso in salita, fatto di accettazione e dolore.
Questa è una storia realizzata su diversi elementi narrativi, ma il tema fondamentale a mio parere è in fin dei conti, non l’amore ma la rinascita. Si “Trouble” è una storia di rinascita. La Towle ha qui dato prova che oltre ad essere eccelsa nella realizzazione di serie di successo (si ricorda ad esempio “The Storm series” il cui 2° titolo è in corso di pubblicazione in Italia), è una grande anche nei titoli stand-alone.. e questo è uno dei migliori che ho letto negli ultimi 10 anni!


Nessun commento:

Posta un commento