12 marzo 2017

LO SBAGLIO (E.Kennedy)

Dopo alcuni giorni d'assenza (il mio pc é sulla buona strada per essere demolito a mani nude), eccomi qui a raccontarvi di qualche libro. Oggi è il turno de "Lo sbaglio", secondo volume autoconclusivo della serie "The campus", di Elle Kennedy. Il libro è stato pubblicato da Newton Compton Editori lo scorso 27 febbraio e prossimamente, spero, sia reso disponibile anche il cartaceo.
Lo sbaglio

Elle Kennedy


(+ mezzo punto)

Data pubblicazione: 27/02/2017

Editore: Newton Compton Editori

Titolo Originale: The mistake

Serie: #2 The campus series

Finale: Autoconclusivo

Genere: New adult

Trama: John Logan, tra i ragazzi più popolari dell’università, può avere qualsiasi ragazza. È una stella dell’hockey, ha fascino da vendere e nessuno ha il coraggio di negargli nulla. Ma dietro il suo sorriso assassino e quei modi di ragazzo sicuro di sé, si nasconde una crescente disperazione per quello che lo aspetta dopo la laurea. Una strada senza uscita e il progetto di una vita in cui non si riconosce. Un incontro sexy con la matricola Grace Ivers è la distrazione perfetta per non pensare al futuro, ma quando per un banale errore manda a monte la loro avventura, Logan decide che trascorrerà l’ultimo anno cercando di ottenere una seconda possibilità. Questa volta però le regole del gioco le detta lei, e non ci saranno concessioni né scorciatoie.

In questo romanzo si affronta la storia tra il giocatore hockey della Briar University, John Logan, e una matricola, Grace, della stessa università, conosciuta per caso... o meglio… per sbaglio. Già, perché Logan é finito al dormitorio di Grace per errore e solo per la fretta di fuggire dalla propria casa, dove da qualche mese é presenza quasi fissa, la simpatica e bella Hannah. Fidanzata del migliore amico di Logan, Garrett, e per la quale prova una forte cotta che lo porta a tormentarsi h24, 7 giorni su 7.

La trama di questo libro è molto più solida rispetto a quella del precedente, probabilmente per la maturità e il background di Logan, rispetto a Garrett (protagonista del primo volume).
Se la protagonista femminile é la classica brava ragazza, ingenua, inesperta nelle relazioni interpersonali, da sempre nell'ombra della migliore amica (Ramona), che si trova casualmente tra le braccia di uno dei ragazzi più corteggiati del campus, Logan dal canto suo è perfettamente consapevole della sua popolarità e delle sue azioni. È un giovane uomo che nasconde dietro la spensieratezza i propri problemi, di cuore e famigliari. Totalmente conscio della propria situazione, che in un qualche modo lo stringe in una morsa e pertanto sfrutta al massimo ogni suo istante al campus e sul ghiaccio, finendo con l'approfittare della situazione con Grace per svagarsi e per godersi la vita come un normale ragazzo della sua età, prima di mettere tutto in standby. Logan é un ragazzo sfrontato, ma nel profondo é alla ricerca di tantissimo affetto, quello che gli é stato tolto dalle vicissitudini famigliari, e questa sua duplicità porta la lettrice ad apprezzarlo, soprattutto nel momento in cui sono ben chiariti i suoi tormenti, oltre il problema "Hannah".
Baciare Logan è la cosa più incredibile che mi sia mai capitata. Altro che la vacanza in Egitto quando avevo nove anni. La gloria delle piramidi e i tempi e la Sfinge non sono nulla paragonati alla sensazione delle sue labbra sulle mie.
La narrazione, esattamente come per il primo libro, é in prima persona e a pov alterni, é caratterizzata da tempi narrativi diversi. La prima parte (che ho soprannominato "primaverile") si verifica in un arco temporale molto breve e lo svolgimento degli eventi e cosi rapida che é poco credibile in un ottica realistica e alcuni fatti sono davvero molto, molto, molto, fantasiosi. La prima svolta della storia si ha nell'esatto momento della chiusura della prima parte della storia, in cui il tempo narrativo da cosi veloce, subisce una battuta d'arresto. In questa fase "estiva", però lo svolgimento dei fatti é più realistico, nonostante l'estrema lentezza e i lunghi flash forward. Si da spazio alla situazione famigliare di Logan, con un chiarimento a 360 gradi riguardo alla sua posizione e le sue decisioni riguardo il futuro e il rapporto con Grace. In questo tempo, attraverso il suo pensiero, osserviamo una certa maturazione per quanto riguarda i rapporti interpersonali e la sua determinazione. Questa parte centrale é la più riflessiva.
L'ultima fase, “autunno-inverno”, regala dolci sorrisi e divertenti episodi, con un equilibrio temporale quasi perfetto, tra presente, riflessioni passate e idee sul futuro, dove la risoluzione degli eventi è una sfida volta al corteggiamento da una parte e alla possibile soluzione alternativa per le questioni famigliari. Quello che mi è arrivato è che comunque, indipendentemente dalla sfida lanciata da Grace e dalla possibile soluzione per la questione famigliare, a Logan, ma conseguentemente anche al personaggio femminile della sopracitata matricola, è lasciata libera scelta sulle decisioni da prendere. La Grace che viene fuori in questa parte di libro è una giovane donna che si è rialzata dopo l’umiliazione, una giovane che ha ricominciato, circondandosi di persone giuste. Partendo dalle amicizie, di cui non è più succube, ma partecipe, ad esempio.
Quando ami una persona hai bisogno di lei più di qualsiasi altra cosa al mondo, più del cibo, dell'acqua o dell'aria. E questo è quello che sento per te.
Il libro, come già detto, è autoconclusivo, quindi per chi si accostasse ad esso per la prima volta e senza aver letto il primo, nessun problema, ma per completezza nella comprensione delle dinamiche tra il protagonista maschile e i personaggi secondari che lo circondano, è necessario leggere prima “Il contratto”. “Lo sbaglio” rappresenta qui una serie di errori di valutazione commessi dal protagonista, errori che lo porteranno a riflettere e lottare per la felicità propria e quella della persona che ama. In questa comprensione di errori, però non è mai solo, e tra una risata e una stretta al cuore, il suo percorso è supportato e sopportato da amici che sono più una famiglia, che non un gruppo di coinquilini e compagni di squadra.
Questo secondo volume è sicuramente migliore rispetto al primo e se già in quello ero stata in parte conquistata da Logan, qui è impossibile non amarlo, nonostante tutto. Tuttavia, penso che sia mancata molto l’impronta che lo caratterizzava nel primo libro (sia nei dialoghi, sia nelle descrizioni fatte dagli altri personaggi): gli acronimi. Già, perché Logan era quello che parlava per acronimi! Elementi che sono pressochè assenti in questo volume. Al termine della lettura del precedente testo, avevo riflettuto sul fatto che il libro su Logan, avrebbe sofferto della traduzione degli acronimi... ma a quanto pare questa caratteristica espressiva del personaggio è assente anche nella stesura in inglese. Un vero peccato perché erano davvero simpatici.

Ho trovato terribilmente fastidiosa la poca cura messa nella correzione del testo: qualche errore può scappare (siamo esseri umani e sbagliare è umano!), ma ci sono errori gravi e meno gravi, spalmati su tutta la stesura, che da parte di una c.e. come Newton Compton è poco accettabile.

2 commenti:

  1. Devo assolutamente recuperare questa serie!

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    1. Assolutamente si... anche perché sta x uscire l'ultimo di questa serie...

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