11 giugno 2017

PAPER PRINCESS (E. Watt)

Ciao a tutti! Come avete passato questo weekend? Spero bene e con un buon libro tra le mani. Io l’ho trascorso leggendo il super chiacchierato e discusso “Paper Princess”: la storia di Ella e dei Royal, nata dalle menti di Elle Kennedy (The Campus series) e Jen Frederick, che per questo lavoro condiviso si presentano al pubblico con lo pseudonimo Erin Watt. Continuate a leggere il post per scoprirne di più su questa misteriosa famiglia.

PAPER PRINCESS
Erin Watt

  + 1/2

Data pubblicazione: 30/05/2017
Editore: Sperling & Kupfer
Titolo Originale: Paper Princess
Serie: The Royals (#1)
Finale: Cliffhanger
Genere: Contemporary Romance
Trama: A diciassette anni, Ella Harper ha già imparato a sbrigarsela da sola. Sempre in fuga, dalle difficoltà economiche e dagli uomini sbagliati di sua madre, si è districata tra mille lavori per riuscire a far quadrare i conti, studiare e costruirsi un futuro migliore. Finché, un giorno, nella sua vita compare un certo Callum Royal. Distinto ma deciso, nel suo costoso abito di sartoria, dice di essere il migliore amico del padre, che lei non ha mai conosciuto, nonché il suo tutore legale. In quanto tale, sarà lui d'ora in poi a sostenere le spese per il suo mantenimento e la sua istruzione, a patto che Ella accetti di vivere con lui e i suoi cinque figli. Ella sa che il sogno che Callum Royal sta cercando di venderle è sottile come carta. Ed è diffidente e furiosa. Ma ancora di più lo sono i fratelli Royal. Easton, Gideon, Sawyer, Sebastian e... Reed. Magnetici e pericolosi, non mancano di farla sentire un'intrusa: lei non appartiene, e non apparterrà mai, alla loro famiglia. E a nulla valgono i tentativi pacificatori di Callum. Ella però non è certo il tipo che si lascia intimorire, e le scintille a casa Royal non tardano ad arrivare. Soprattutto dopo un bacio rubato, che innescherà un'inarrestabile spirale di rabbia, gelosia e desiderio. Per non scottarsi, Ella dovrà imparare presto le regole del gioco...
Ella ha 17 anni e, nonostante il suo vissuto sia coerente con quello di una donna di quattro decadi di età, è una giovane bellissima e grintosa, ma sola e sempre pronta alla fuga se le cose si mettono male. Ha un obiettivo: diplomarsi, andare al college e trovare un lavoro che le permetta di vivere dignitosamente, senza indigenze. I suoi piani sono sconvolti quando il misterioso signor Royal si presenta come suo tutore dopo la morte della mamma. Il primo istinto è di scappare, ma quando Royal le fa una proposta davvero allettante, la bella Ella non può rifiutare. Finisce così con il trasferirsi a casa Royal, con il suo tutore e i suoi 5 terribili e magnetici figli. Impossibile non notarli, impossibile non accorgersi della loro presenza, soprattutto di Reed, il più misterioso dei cinque. Lui che è con i suoi occhi blu profondi, i capelli color nocciola e il sorriso storto è il più pericoloso, misterioso e magnetico, anche se anche gli altri uomini della famiglia non sono da meno in quanto a bellezza e carattere ribelle.
Avrai anche perso la tua famiglia, ma non sei più sola, Ella. Sei una Royal, ora.
Tra angherie, pregiudizi e segreti, però il difficile rapporto con i “fratelli” gradualmente va distendendosi, lasciando spazio alla fiducia reciproca e all’amore (nelle sue diverse sfumature). L’attrazione tra Reed ed Ella è innegabile e presto sarà impossibile per entrambi negare il sentimento che li vede coinvolti. Ma non tutto è oro quello che luccica, Ella lo sa bene e il tornado che sta per coinvolgerla e sconvolgerla nuovamente, rischia di mandare in frantumi il buono che la nuova vita con i Royal le ha dato.
Mi piacerebbe credere di aver vinto questo round, ma mi sembra che ogni scontro con Reed si porti via qualcosa di vitale dentro di me.
Questa prima parte della storia, raccontata dal pov della protagonista, si sviluppa in un brevissimo arco di tempo anche se la densità degli avvenimenti, lo fa sembrare decisamente più ampio.Lei si esprime in prima persona lasciando spazio anche ai ricordi dell’infanzia o a quelli più recenti della sua vita. 
Se non mi volesse, non mi avrebbe baciato come se lui fosse un affamato e io l'unica sua fonte di sostentamento.
Tutti i personaggi utilizzano uno stile linguistico molto colloquiale e non particolarmente esente da termini accesi; si ha un accenno di raffinatezza o presunta tale, nei colloqui con i personaggi più adulti. Ho rilevato la presenza di qualche refuso ma nulla di grave rispetto a quanto spesso si vede in giro ultimamente. Ho certamente poco apprezzato la parziale traduzione dell’acronimo DAR: esso è stato lasciato in lingua inglese come acronimo, ma è stato tradotto in italiano nella forma estesa. È un mio parere, ma onestamente avrei preferito il riferimento alle “Figlie della Rivoluzione Americana” utilizzando l’abbreviazione nella sua forma "italianizzata", ovvero FAR.
Leggendo questa storia è stato impossibile non notare quanto i Royal, seppur differentemente, somiglino ai fratelli Slater nati dalla penna di L.A. Casey. La loro fratellanza è senso di appartenenza sono innegabilmente simili e rappresentano, almeno per me, una potente calamita.
Siamo un uragano forza quattro
Insomma l'uragano forza 4 dei Royal ha coinvolto anche me a 360 gradi: impossibile non provare empatia verso Ella e questa famiglia!
Reed Royal mi ha distrutto. Sono caduta dal cielo e non sono sicura che riuscirò a rialzarmi. Non questa volta.
Un romanzo in cui vari tipi di emozioni s’incontrano e scontrano, in un crescendo sempre più veloce, tenendo il lettore incollato alle pagine e facendone bramare ogni momento successivo e, infine, il secondo atto della storia. Sì, perché il finale di questo primo titolo della The Royals series è caratterizzato da un cliffhanger che tiene con il fiato sospeso, come in altri pochi libri ho visto. Un finale apertissimo a mille scenari, su cui ogni lettore/lettrice può fantasticare… almeno fino all’arrivo di “Paper Prince”, il prossimo 27 giugno.

A presto,
Lori



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