6 agosto 2017

Paper Prince (Erin Watt)

Buongiorno e buona domenica Readers, stamattina la recensione riguarda il secondo titolo del caso editoriale internazionale di questo 2017. Parlo di “Paper Prince”, della serie “The Royals” di Erin Watt. Devo fare una premessa: questa serie crea dipendenza e sto già iniziando a spazientirmi ad aspettare il terzo libro, “Paper Palace”, in uscita il 25/8 in ebook e il 5/9 in cartaceo.
Il primo libro si è chiuso nel caos più totale, con Ella che ha lasciato Reed nel letto con Brooke ed è in fuga dal clan Royal, mentre il già citato Reed prende pienamente coscienza di aver creato un gran casino per sé, la sua storia con Ella e l’intera famiglia. Il diciottenne è odiato dai quattro fratelli che l’hanno isolato e lo considerano, giustamente, oltre al padre, la causa di tutti i loro problemi.

PAPER PRINCE
Erin Watt
Data pubblicazione: 27/06/2017
Editore: Sperling & Kupfer
Titolo Originale: Broken Prince
Serie: The Royals (#2)
Finale: Cliffhanger
Genere: Contemporary romance
Trama: Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?


Ella la Giustiziera è magnifica, combatterà con le unghie e con i denti per ottenere quello che vuole.
La famiglia è sempre più persa, ogni membro isolato, a un passo da un’implosione combinata con l’esplosione a livello sociale, ma in tutto ciò sono uniti sul fronte comune: rintracciare Ella e riportarla a casa. Missione non facile per il patriarca, Callum, che sarà riuscirà a riportarla a casa sotto il ricatto di una denuncia e la minaccia di stanarla ovunque tenti di nascondersi. Insomma i Royal sono sempre più in balia di loro stessi e delle rispettive ferite e Reed, il “principe caduto”, è pronto a lottare a oltranza per ricucire il rapporto con i fratelli e con la piccola grande guerriera, Ella. La ragazza che, giorno dopo giorno, si mostra sempre più eroina della situazione: ferita, arrabbiata, forte e coraggiosa, in grado di affrontare il vuoto del mondo in cui è costretta a vivere e a lottare per non farsi più avvicinare dall’ex ragazzo. La strada, per il Royal “che comanda” non sarà facile, ma ancora una volta Ella pare sia l’unica chiave di volta: loro non fanno bene alla ragazza, ma lei è la ragione per cui non sono ancora crollati definitivamente come le tessere di un domino. Lei li tiene in qualche modo uniti. Lei al clan Royal fa un gran bene.
<<Te ne andavi in giro come se lei non fosse niente per te. Forse tu sarai anche fatto di pietra, ma a me Ella piace. Lei… lei andava bene per noi.>>             Il suo dolore è quasi tangibile.
Il pov è alternato tra la coppia principale di questa prima parte della serie (dal 4° libro in poi i protagonisti non saranno più Ella e Reed) ma in questo secondo capitolo ci viene ad esempio svelato molto di più su questa complessa famiglia; Callum ad esempio è una figura molto più presente per i suoi figli, sia per senso di colpa visto il ritorno forzato di Brooke, sia per la necessità di tenere quest’ultima lontano dai figli.  
Stringo i pugni lungo i fianchi. Gideon mi ha sempre detto che ero votato all’autodistruizone ma, ragazzi, qui ho raggiunto livelli senza precedenti.
Parlare ulteriormente di questo romanzo equivarrebbe (al momento) a svelarvi l’intera trama, finale con cliffhanger incluso. Ah! E non vi ho detto la parte più succulenta: il finale aperto è duplice! Già perché mentre un evento precipita la situazione e instilla un nuovo dubbio nel nucleo famigliare, un secondo mistero manda in confusione Callum, Ella e i ragazzi. Non ci resta che attendere la fine del mese (o i primi di settembre per chi aspetta il cartaceo) per capire come finirà la trilogia su Ella e Reed e la presentazione di questa imperfetta ma tutto sommato interessante famiglia, che di reale ha solo il nome e l’immenso patrimonio.
<<La famiglia che combatte unita, rimane unita.>>        <<E’ questo il motto dei Royal? Pensavo fosse un altro.>> [...] <<Forse era un altro prima che arrivassi tu, ma penso che sia questo ora.>> 
Rispetto al primo libro, questa è stata una lettura meno coinvolgente, molti archi temporali hanno spezzato il ritmo e hanno ingarbugliato ulteriormente le cose in modo del tutto inutile, lasciando spazio d’azione a personaggi secondari e terziari (vedi le cattiverie di Jordan o la situazione sentimentale di Valerie), senza una vera necessità apparente… almeno per ora, perché con i Royals tutto è possibile! È però vero anche che per alcuni altri aspetti (il segreto di Gid ad esempio), è stato sviscerato in superficie, presupponendo una rivoluzione nel breve periodo. Nonostante lo abbia trovato un po’ meno coinvolgente, però questa serie si riconferma un caso editoriale vero e proprio in un mix potente ed esplosivo di ricatti, segreti e ripicche.

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